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VALLECAMONICA

Il turismo è una delle attività economicamente più rilevanti per la Valle Camonica.
Durante tutto l'anno turisti e scolaresche visitano i numerosi parchi delle incisioni rupestri della Valle Camonica, attraverso i quali è possibile ammirare una parte del ben più vasto patrimonio d'arte rupestre camuna. La zona di massima concentrazione è stata dichiarata sito protetto dall'UNESCO dal 1979.
Durante la stagione invernale sono attivi numerosi impianti sciistici a:
•    Ponte di Legno
•    Borno
•    Montecampione
•    Aprica
•    Val Palot
Durante la stagione estiva invece le maggiori attrattive sono costituite dalle escursioni su:
•    Sentieri CAI nel Parco dell'Adamello
•    Trincee della Guerra Bianca in Adamello a Vezza d'Oglio,e sulle montagne che tracciano il confine tra la Lombardia e il Trentino-Alto Adige
nonché dalle cure termali e dai centri benessere collegati alle Terme di Boario e a quelle di Angolo Terme.
Sono da segnalare inoltre i reperti archeologici romani presso la città di Cividate Camuno e le numerose e preziose chiese romaniche e rinascimentali ampiamente affrescate.
In tutte le stagioni sono frequenti fiere e feste che attirano un gran numero di persone anche dalle località vicine.

L'antichissima storia della Valle Camonica inizia con la fine dell'ultima glaciazione, circa 15.000 anni fa, quando il ghiacciaio, sciogliendosi, crea la vallata. Il ghiacciaio che scavò la valle, era lungo 90 km e spesso qualche centinaio di metri.
Gli abitanti, che avevano iniziato a visitare la vallata già nell'epipaleolitico, si stanziarono a partire dal neolitico. Essi erano gli antichi Camuni, popolo di origine incerta, famoso per le incisioni rupestri. Sebbene si sappia poco della sua società, questo popolo ci ha lasciato oltre 300.000 petroglifi, che fanno della Valle Camonica il maggior centro d'arte rupestre in Europa.
I contatti con i popoli della Val Padana ed in particolare con gli Etruschi sono documentati da numerose iscrizioni rupestri. Verso la fine del I secolo a.C. la Valle Camonica è annessa all'Impero romano e viene fondata la città di Cividate Camuno, dotata di terme, teatro ed anfiteatro e di un santuario di Minerva, tra i più grandi delle Alpi.
Durante il Medioevo nella zona sono frequenti gli scontri tra i guelfi e ghibellini camuni, i primi dalla parte del Vescovo di Brescia e del papato, i secondi dell'imperatore del Sacro Romano Impero. Nel 1287 i camuni si ribellarono alle ingerenze di Brescia ed i Visconti di Milano, chiamati da entrambe le parti come arbitri, estesero nel corso del XIV secolo il loro controllo all'intera area.
Venezia e Milano si contenderanno a lungo, durante la prima parte del XV secolo, la Valle Camonica, che infine passerà sotto il controllo della Serenissima fino al 1797. In questo lungo periodo, conosciuto come la Pax Veneta, la popolazione civile si dedicò al commercio, soprattutto del ferro, e si governò in modo quasi autonomo con una Comunità di Valle Camonica, organo politico espressione delle vicinie locali.
Il XIX secolo è un periodo molto complesso in cui la zona passerà prima sotto il controllo francese e poi sotto il regno Lombardo-Veneto. Solo nel 1861 la Valle Camonica venne annessa al Regno d'Italia.
Nel 1915 la valle divenne teatro della prima guerra mondiale: in Valle essa è combattuta sulla linea di confine posta lungo il Gruppo dell'Adamello. Essa è conosciuta come Guerra Bianca in Adamello.
Nel 1955 viene creato dalla Soprintendenza Archeologica della Lombardia il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane a Capo di Ponte.

Il clima varia molto in base alla zona ed all'altimetria a cui ci si trova: si parte dai 187 m s.l.m. di Pisogne fino ai 1257 di Ponte di Legno, oscillando fra le zone di classificazione climatica E ed F[7]. Molto dipende anche dalle zone esposte a venti o dall'ombreggiatura prolungata, così da segnare significativi sbalzi climatici con località vicine, ma soleggiate e riparate.
La neve cade raramente in fondovalle, ma è copiosa, soprattutto durante la stagione invernale, sulle cime delle montagne e nelle stazioni sciistiche.
Climaticamente è possibile suddividere la Valle Camonica in cinque sezioni che sfumano gradatamente all'altezza di Gianico, Cividate Camuno, Forno d'Allione ed Edolo.[8]
•    Lago d'Iseo - Gianico - Questo settore, orientato da Sud-Ovest a Nord-Est, è influenzato dalle fredde brezze che risalgono dal vicino lago, in modo da rendere le massime primaverili ed estive più basse che nel tratto superiore, mentre le minime sono conformi a quelle del tratto superiore sino a Pisogne.
•    Gianico - Cividate Camuno - Tratto di valle sempre disposto da Sud-Ovest a Nord-Est, è caratterizzato da massime estive più alte che nei restanti segmenti grazie alla minore incidenza delle brezze lacustri e dal notevole soleggiamento, dovuto anche alla modesta altezza dei monti, che permettono un'alba precoce ed un tramonto tardo, ma anche dalla notevole larghezza della vallata.
•    Cividate Camuno - Forno d'Allione - In questo settore la Valle Camonica subisce un primo restringimento e le temperature sia estive che invernali, sia massime che minime, decrescono. La disposizione da Nord verso Sud e gli alti monti che lo delimitano riducendo il soleggiamento del fondovalle, rendono la zona molto ventosa, spesso interessata dal favonio.
•    Forno d'Allione - Edolo - Anche questo troncone è disposto da Nord verso Sud, eccetto la piana di Malonno che è disposta da Sud-Ovest a Nord-Est. Le temperature massime decrescono gradualmente all'aumentare dell'altimetria, mentre le minime subiscono un brusco calo proprio presso la piana di Malonno, dove si insacca l'aria fredda a causa della strozzatura di Forno d'Allione.
Edolo - Passo del Tonale - L'ultimo settore è disposto circa da Ovest ad Est, con minime molto basse d'inverno e il sole che riesce a scaldare poco anche di giorno. Qui la neve è frequente e resiste per lunghi periodi

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